Come apprendiamo
Negli anni abbiamo sperimentato diverse forme di apprendimento. Inizialmente
abbiamo utilizzato un approccio di informal learning:
tutto il team, guidato da un coach, affrontava un argomento e restituiva
poi agli altri team quello che aveva appreso, in modo da far circolare la
conoscenza.
Siamo passati quindi al training on the job, cercando di
coniugare la necessità di crescita professionale dei team con l’esigenza del
business di cogliere il più rapidamente possibile le opportunità che il mercato
presenta. Il coach interveniva direttamente nel progetto ed era in grado
di proporre soluzioni adatte alla circostanza, dosando l’intervento formativo e
producendo immediatamente effetti tangibili sia sul team sia sul prodotto in
realizzazione.
Oggi siamo di fronte ad una nuova sfida: la necessità di
maturare competenze per passare dalla realizzazione di applicazioni web alla
progettazione e realizzazione di sistemi distribuiti. Pertanto, il modello
formativo che abbiamo individuato come più efficace rimane incentrato sul
training on the job, ma affiancato da alcuni strumenti, in modo tale da
allinearlo alla velocità con cui viaggia oggi l’innovazione.
La scelta fatta è stata pertanto duplice: creare le condizioni perché
l'apprendimento possa avere il suo spazio e offrire una serie di strumenti
diversificati a cui attingere.
Circa il 30% della capacità produttiva di ogni team è dedicabile ad
attività di "miglioramento continuo", all’interno del quale trovare
spazio per lo studio e l’apprendimento, il refactoring (anch’esso
formativo), la partecipazione attiva a community of practice interne
(magari per ruolo), eventi e training Scrum, ecc.
Oltre al training on the job, abbiamo messo a disposizione dei team degli
strumenti diversificati per favorire l’apprendimento. Innanzitutto abbiamo
creato dei team virtuali (o community of practice), che
costituiscono una community di confronto, a supporto della risoluzione
dei problemi, ma anche uno strumento di diffusione di cultura specifica in tutto
il reparto. Inoltre, abbiamo favorito l'utilizzo sistematico di code
review, una tecnica agile molto efficace, tramite la quale
si può chiedere ad un collega più esperto di rivedere il codice sviluppato,
ricavandone suggerimenti di miglioramento o conferme.
Tutti i team possono poi accedere a due piattaforme di e-learning:
Pluralsight, uno dei più diffusi sistemi di formazione tecnica e
professionale al mondo, e CGN Academy, piattaforma interna che
include corsi o percorsi formativi, costruiti dagli stessi colleghi del reparto
per mettere in condivisione specifiche competenze.
Infine, a disposizione di tutti, c’è la biblioteca tecnica
interna, ricca di testi cartacei o digitali acquistati su richiesta
dei collaboratori.